Fioritura Castelluccio - Norcia - Umbria
• Invia email • Sito web
Chiama subito:
Tel.
Cell. Fax
Offerte speciali e LastMinute
- Fioritura di Castelluccio, dove dormire a Norcia e dintorni, offerte weekend in agriturismo in Valnerina (Buona Disponibilità)
UN WEEKEND IN UMBRIA IN OCCASIONE DELLA DELLA FIORITURA DI CASTELLUCCIO SOGGIORNI SPECIALI A CASTELLUCCIO E NORCIA per la Fioritura! Queste le strutture che propongono pacchetti WEEKEND e sconti per la Fioritura di Castelluccio DOVE DORMIRE A NORCIA E DINTORNI in occasione della Fioritura di Castelluccio Agriturismo Le Ginestre Valnerina Sellano Antica Residenza di Scheggino Albergo Hotel Valnerina dei Cacciatori Dimora Storica Country House Valnerina NON ASPETTARE CHIAMACI SUBITO!!
Vedi Offerta Completa
Descrizione Fioritura Castelluccio
PERIODO FINE MAGGIO E I PRIMI DI LUGLIO
Tra fine maggio e i primi giorni di luglio, l'altopiano di Castelluccio è testimone di un evento di particolare importanza, La Fioritura.
Per diverse settimane la monotonia cromatica del pascolo, viene spezzata da un mosaico di colori, con variazioni di toni che vanno dal giallo ocra al rosso. Anche se la festa della "Fiorita" ricade nella terza e nell' ultima domenica di Giugno, non esiste un preciso giorno per ammirare questo incantevole spettacolo.
Ogni anno tutto è affidato all'andamento climatico della stagione.
Le specie floreali che tingono il Pian Grande e il Pian Perduto in questo periodo, sono innumerevoli, camminando lungo i sentieri possiamo incontrare: genzianelle, narcisi, violette, papaveri, ranuncoli, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e tant'altro.
Non si può fare alcuna previsione sui tempi della Fioritura dei Piani di Castelluccio. Unici dati che possiamo fornire per il 2007 sono: la semina della lenticchia si è effettuata dai 20 ai 40 giorni prima del solito; le precipitazioni sono all'incirca il 40% in meno dello scorso anno, le temperature, eccetto alcuni picchi di sbalzo, sono nella media.
Dove Siamo
STORIA DI CASTELLUCCIO
Non esistono molte testimonianze scritte sulle origini di Castelluccio, ma possiamo dire con certezza, che la presenza dell'uomo in queste alture non è un fatto recente. Ciò è testimoniato da diversi frammenti di terracotta di età romana rinvenuti in località Soglio, presso l'antica Fonte di Canatra. Nella prima metà del 16oo furono trovate nelle fondamenta di un edificio del paese, delle monete di bronzo con il ritratto dell'imperatore Claudio II il Gotico (268-270 d.c.). In questo periodo ci fu un'altra interessante scoperta; una tomba (non datata) di un soldato, probabilmente situata non distante dalla strada che conduce a Forca di Presta (Cordella, Lollini 1988) non a caso punto obbligato di passaggio tra la valle del Tronto e la Valle del Nera, tra il Piceno e la Sabina. L'attuale nucleo abitativo non risale a prima del XIII sec., anche se alcuni documenti, e recentemente l'aereo-fotografia ha rivelato un antico castelliere sulla parte più alta del paese (Cordella-Lollini).
La storia di Castelluccio e il suo sviluppo sono strettamente legate alla storia della pastorizia. Quando nacque l'esigenza di cambiare l'attività della pastorizia da stagionale a stanziale, cominciò il disboscamento delle alture per creare nuovi pascoli, inoltre il legno era usato come materiale da costruzione e da riscaldamento. Un largo piazzale asfaltato accoglie il visitatore che giunge a Castelluccio. E' qui che si affacciano una serie di edifici, un tempo stalle e fienili. Sui muri grandi scritte di vernice bianca, incomprensibili a chi non conosce il dialetto o i problemi di Castelluccio. Salendo sulla sommità del colle, una volta chiamato "le pitture", si giunge all'abitato più antico del paese. Della vecchia fortificazione cinquecentesca non rimane che un portale, e pochi tratti delle mura, oltre si accede alla piazzetta della chiesa di S.Maria Assunta anch'essa del 1500. E' il maggiore monumento storico artistico, all'interno vi è custodita una pregevole scultura lignea raffigurante una Madonna (1499) attribuita a Giovanni Antonio di Giordano, maestro scultore di Norcia.
Le anguste stradine che salgono e scendono, portano ai diversi livelli dell'abitato. Le case, addossate le une alle altre sembrano difendersi vicendevolmente dal freddo, molto spesso hanno piccole finestre, e sui muri sino a pochi anni fa si potevano vedere piccole figure sacre in ceramica, che una volta forse rappresentavano la sola difesa degli abitanti contro le avversità della natura.
Servizi
DOVE DORMIRE NELLE VICINANZE DI CASTELLUCCIO
in occasione della Fioritura
Maggiori informazioni
Tel. Cell. Fax






















