Agricoltura Montefalco Olio Biologico Azienda Agraria Domenico Bettini Umbria by allwebitaly.com. Olio Biologico extra vergine di oliva da Agricoltura biologica, Bettini Montefalco.

Olio Biologico Azienda Agraria Domenico Bettini - Montefalco - Umbria

Bettini olio extra vergine di oliva da agricoltura Italiano
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    Descrizione Olio Biologico Azienda Agraria Domenico Bettini

    Da circa quaranta anni in Montefalco produciamo olio extra vergine di oliva di alta qualità. Siamo entrati in regime di controllo CE per le produzioni biologiche (Reg. CE 2092-91), e il nostro prodotto viene certificato da agricoltura biologica dall’Istituto per la Certificazione etica e Ambientale (ICEA).Siamo inoltre soci A.I.A.B. (Associazione Italiana Agricoltura Biologica).

    Produciamo in Montefalco olio di oliva extra vergine da agricoltura biologica. Proponiamo un’olio di alta qualità e diamo numerose informazioni al consumatore. Se dedicate alla scelta del vostro olio la stessa cura che investite nella scelta di una bottiglia di vino pregiato, l'olio extravergine d'oliva "BETTINI" potrà rappresentare per voi un ottimo acquisto.

    Perché abbiamo scelto il Biologico?

    In questi ultimi decenni scienza e tecnica si sono evolute ad un ritmo senza pari. I processi chimico-fisici dell’industria di trasformazione sono enormemente migliorati, la produttività in campo agricolo è notevolmente incrementata, sono state scoperte le memorie logiche e  una rete mondiale di comunicazione…….

    A nostro avviso, e crediamo non solo nostro, gli effetti del repentino progresso a cui stiamo assistendo purtroppo non finiscono qui:

    -Le scorie industriali insieme a diserbanti, pesticidi, concimi chimici e alla folle corsa al consumismo hanno inquinato gran parte del suolo e delle acque.

    Chi è cresciuto in un’azienda agraria, piccola o grande che sia, si è sicuramente accorto che nei piccoli corsi d’acqua la vita è quasi scomparsa. Una volta popolati da crostacei, anguille e piccoli pesci ora sono deserti dove sopravvivono in molti casi solo le rane.

    Concimi chimici, diserbanti e pesticidi dopo anni e anni di trattamenti si sono accumulati nel suolo nelle acque e nelle derrate alimentari.

    La domanda è: “quando la concentrazione di queste sostanze nelle derrate sarà tale da superare i livelli di guardia che cosa faremo?”

    Non conosciamo la risposta ma possiamo anticiparvi che il rimedio non sarà semplice, sempre che ci sarà rimedio. I nemici naturali dei patogeni vegetali sono anch’essi organismi e sono in genere molto più sensibili ai veleni dei patogeni stessi, quindi, non si potrà riammettere in natura i primi perché non sopporterebbero le alte dosi di veleni presenti nel terreno.

     E allora?

    Potremmo modificare geneticamente questi organismi superiori in modo da renderli resistenti ai veleni così da tenere perlomeno sotto controllo i patogeni.

    Ma l’immissione in natura di nuovo materiale genetico che tra l’altro potrà essere influenzato in senso mutagenico da alcuni di questi veleni (pesticidi, erbicidi……), sarà al di sopra di ogni ragionevole dubbio innocua?

    In parole povere crediamo che nessuno al mondo ci metterebbe le mani sul fuoco.

    Non converrebbe già da ora destinare risorse alla ricerca scientifica agroalimentare per non raggiungere i cosiddetti LIVELLI  CRITICI D’INQUINAMENTO.

    Non converrebbe imporre alle multinazionali un minor guadagno e un maggior rispetto per il consumatore e l’ecosistema?

    Credo che perfino ai manager d’azienda sia caro il futuro e la qualità della vita dei propri discendenti. Ma questo basterà a fargli cambiare idea?

    La nostra riflessione si è tradotta in quello che pensiamo essere un addotto logico, e cioè:

    -se i prodotti che usiamo in agricoltura (in particolare diserbanti, pesticidi, derivati di concimi chimici….), si accumulano nel terreno e si riversano nelle acque, significa anche che sono presenti nelle colture e quindi nel raccolto. In definitiva finiscono negli animali che se ne cibano direttamente o indirettamente e quindi nell’uomo.

    Passo successivo è stato di iniziare a produrre secondo il modello dell’agricoltura biologica. Dopo aver richiesto il controllo della filiera di produzione ad un organo riconosciuto giuridicamente dalle leggi comunitarie in vigore (nel nostro caso l'istituto di certificazione etica e ambientale, ICEA ), siamo entrati come previsto dal Reg. CEE 2092/91 e Reg. CEE 2078/92 in regime di controllo comunitario. Questi regolamenti, emanati dalla Comunità Europea, permettono di identificare le Aziende Biologiche attraverso il controllo del loro operato in modo che vengano adoperati solo concimi naturali e non chimici, ma e soprattutto che non vengano usati pesticidi, diserbanti o altre sostanze ritenute potenzialmente pericolose per gli organismi viventi (incluso l’uomo). Questi regolamenti prevedono altresì che per i primi tre anni di produzione l’azienda sia denominata IN CONVERSIONE BIOLOGICA, dicitura che deve essere riportata nelle etichette del prodotto. Dopo il periodo di conversione, in osservanza delle norme di cui al regolamento stesso l’azienda può dirsi effettivamente BIOLOGICA ai sensi normativi.

    Dopo quarant’anni di esperienza nel settore olivicolo e 3 anni di presenza nel consiglio direttivo di A.I.A.B. Umbria, ci sentiamo in grado di trarre alcune conclusioni:

    1. È sostenibile produrre alimenti biologici a patto di accettare la concomitante piccola diminuzione di produttività per ettaro. Nel nostro caso specifico, l’oliveto ha diminuito la produzione di circa il 10%.

    2. Gli oliveti biologici sono più sensibili alle patologie della pianta e quindi va posta una particolare cura nella prevenzione.

    3. Tutto questo costa in termini di tempo e di denaro, per cui, ai costi di una produzione di qualità si aggiungono quelli del mantenimento biologico del fondo.

    A nostro avviso, il consumatore dovrebbe quantomeno capire che i prezzi di un prodotto di qualità sono un pò più alti; ma un prodotto di qualità che includa la trasparenza delle caratteristiche e della filiera di produzione:

     "ASSICURA E TUTELA IL CONSUMATORE".

    In altri termini, lo rende informato e conscio sugli alimenti che acquista, lo rende cittadino e non un oggetto da manipolare da chi individua nel GUADAGNO il bene supremo, l’obiettivo da raggiungere a “qualsiasi” costo.

    Prodotti

    L'olio nuovo è pronto
    Olio extra vergine di oliva  da agricoltura biologica

    Proponiamo un prodotto di alta qualità, puntando ad una vendita diretta ed esclusiva.

    Richiedeteci un preventivo. Il preventivo è gratuito e naturalmente è privo di qualsiasi impegno. Solo successivamente al preventivo deciderete se effettuare l'acquisto inviandoci espressamente un ordine via e-mail e/o telefono-fax. 

    Effettuiamo spedizioni con corriere espresso direttamente presso la vostra sede in tutta Italia e all''estero.

    In azienda siamo abilitati alla vendita diretta al consumatore.

    Abbiamo due linee di prodotto:

    1) Il fruttato Medio-forte: olio extra vergine di oliva da agricoltura biologica estratto a freddo "CHIUSE I RENARI"

    2)Il fruttato medio-leggero: olio extra vergine di oliva da agricoltura biologica estratto a freddo "LECCIO"

     

    1) Il fruttato Medio-forte: olio extra vergine di oliva da agricoltura biologica estratto a freddo "CHIUSE I RENARI"

    • proviene da Cultivar di  Moraiolo 40%, Frantoio e Leccino 60%;

    • raccolta manuale delle olive con acino mezzo invaiato entro il 10 novemnbre

    • le olive vengono conservate in piccoli contenitori aerati e molite al massimo entro 24 ore dalla raccolta

    • estrazione dell'olio con metodo continuo a due fasi con frangitore a coltelli (Rapanelli), a temperatura di inferiore ai 27° C. Oli estratti con questo metodo vengono detti Estratti a Freddo 

    • l'olio appartiene alla categoria dei fruttati medio-forti

    • apparenza: limpido-velato (filtrato)

    • colore: verde tendente al giallo

    • conserviamo l’olio filtrato a 14-16° C in contenitori di acciaio per alimenti. 

    In generale,  come riportato da molte fonti possiamo dire che in un'olio l'apporto del Moraiolo da eleganza, grande fluidità,  fondo amaro e piccante, mentre quello del Frantoio e del leccino dà oli fruttati con sentori erbacei. Il loro mix regala un olio completo con sensazioni decisamente gradevoli.

    2) Il fruttato medio-leggero: olio extra vergine di oliva da agricoltura biologica estratto a freddo "LECCIO"

    • proviene da Cultivar di  Leccino (circa 80%) e Frantoio  (20%)

    • raccolta manuale delle olive con acino mezzo invaiato entro il 10 novemnbre

    • le olive vengono conservate in piccoli contenitori aerati e molite al massimo entro 24 ore dalla raccolta

    • estrazione dell'olio con metodo continuo a due fasi con frangitore a dischi (Alfa Laval), a temperatura di inferiore ai 27° C. Oli estratti con questo metodo vengono detti Estratti a Freddo 

    • l'olio appartiene alla categoria dei fruttati medio-leggeri

    • apparenza: limpido-velato (filtrato)

    • colore: verde tendente al giallo

    • conserviamo l’olio filtrato a 14-16° C in contenitori di acciaio per alimenti. 

    Il fruttato medio leggero "Leccio", mostra all'olfatto note erbacee e di oliva fresca, al gusto l' amaro e il piccante sono più contenuti rispetto all'olio "CHIUSE I RENARI", mantiene comunque un gradevole sentore di oliva fresca.

    Altre info

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    Servizi

    PREMI RICEVUTI
    per informare il consumatore sulle rassegne a cui partecipiamo nell'ambito di premi nazionali e internazionali.

    •       Festa dell'olio Biologico. Si è svolta a Corciano (PG), il 24 e 25 febbraio 2001. Istituita dall'A.I.A.B. Umbria (Associazione Italiana Agricoltura Biologica, Sezione Umbra) e dall'Ente Sviluppo della regione Umbria (A.R.U.S.I.A.) premiava gli oli biologici Umbri attraverso l'istituzione di due Premi:
    •       Premio ai migliori oli Biologici Umbri. Fra gli oli presenti il comitato Panel della Regione Umbria (Comitato Ufficiale per l'esecuzione del Panel Test della Regione Umbria), ha selezionato in questa sede i 7 migliori oli da inviare in rappresentanza della Regione Umbria al Premio-Biol Città di Andria, uno dei più importanti riconoscimenti internazionali per l'olio extra vergine biologico. La nostra azienda si è classificata al 5° posto e l'olio è ora in attesa di essere sottoposto all'assaggio degli esperti del Premio-biol.

    •       Premio consumatori. I consumatori che ne hanno fatto richiesta dopo una breve istruzione impartita dal Comitato Panel della Regione Umbria hanno assaggiato i primi 7 oli dando un punteggio secondo il protocollo del Panel Test. Il nostro olio è risultato essere il vincitore, si è classificato quindi al 1° posto. Siamo lieti che il nostro prodotto riscuota successo fra i palati dei consumatori.

    •       Guida a cento grandi oli di oliva italiani, (edizione 2002). Siamo stati selezionati nella guida “guida a cento grandi extra vergini d’Italia” . Questa guida è edita dall’Associazione Culturale Italia Giappone Nel Mondo (Grottaferrata, Roma, Tel: 06 94 54 64 36). 

    •        L'extravergine 2003, UMAO; Guida ai migliori oli di qualità accertata. Siamo stati inseriti in una tra le più prestigiose guide agli oli di oliva di qualità. La potete trovare in libreria. Autori: Unione MediterraneaAssaggiatori Oli "UMAO". Editore: Alexandra Editrice Roma, tel. 06-86320393.

    •   Cucina Italiana (Numero di Maggio 2006). Selezionati quale azienda produttrice di olio biologico di qualità.
    Vendita bottiglia Olio extra vergine vendita olio extra vergine in lattina 1/3/5 litri confezione regalo olio extra vergine d'oliva Spremitura olive, spremitura a freddo olive

    Maggiori informazioni

    Tel. 0742378127 Cell. Fax 0742378127

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